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Pagina 2 di 3 Perché usare Asterisk? Asterisk è uno dei singoli progetti Open Source oggi più in vista: sviluppato per anni in gran parte in sordina, con la crescita ed il progressivo aumento d'importanza delle tecnologie VoIP è divenuto anche estremamente influente sulle innovazioni e le scelte tecniche di tutto il comparto delle chiamate e della trasmissione della voce via Internet.
Grazie anche al recente rifinanziamento ottenuto dalla società originariamente creatrice e promotrice del software, Asterisk ha anche ottenuto nei primi giorni del 2007 una recensione entusiastica da parte di Tim O’Reilly (sul suo blog Radar) ed è considerato da molti altri commentatori ed analisti uno dei software Open Source in assoluto più promettenti e rivoluzionari, nonché il più maturo di tutti i software aperti per la gestione dei centralini vocali e l'instradamento delle chiamate. Funzionalità Il centro delle funzionalità di Asterisk è la gestione delle chiamate da e per i dispositivi ad esso collegati:
il "dialplan" è il centro della gestione e della programmazione del servizio dal punto di vista tecnico, ovvero l'insieme di configurazioni relative a che cosa deve fare il software quando si effettua una chiamata i contesti e le estensioni sono specifiche definizioni all'interno del "dialplan" e consentono di identificare le categorie e gestire il concatenamento delle funzioni da attribuirsi alle chiamate i canali: Asterisk può gestire svariati tipi di connessione alla pari ed in modo trasparente i codec: accanto ai vari canali, si possono utilizzare una decina di codec audio diversi (sia liberi che proprietari e commerciali) per la codifica e decodifica appropriata dei segnali audio trasmessi i protocolli: infine Asterisk può gestire 5 tra i più diffusi protocolli di identificazione, instradamento e gestione delle chiamate digitali, da MGCP allo IAX (creato specificamente da Digium), a SIP della IETF, a H.323 della ITU, fino al protocollo proprietario di Cisco. Sulla base di questo nocciolo centrale di funzionalità di gestione delle chiamate, Asterisk permette di costruire svariati tipi di servizi (per l'elenco completo, vedere la pagina specifica del sito), tra cui soltanto alcuni sono: identificazione del chiamante chiamate in attesa voicemail integrata con le caselle di posta elettronica trasferimento di chiamata integrazione con database controllo e limitazione delle chiamate in uscita: blacklists e whitelists risponditori automatici chiamate automatiche macro e programmazione personalizzata degli eventi.
Quest'ultima funzionalità permette in pratica (modificando il "dialplan" di cui sopra e sviluppando moduli ed estensioni con linguaggi di programmaizone di basso livello o di scripting) di costruire qualsiasi tipo di servizio personalizzato, identificando le chiamate in ingresso e uscita, instradandole secondo i propri interessi, inserendo la gestione dei DTMF, registrando l'audio in transito ecc. Un server per tutte le chiamate Come si diceva sopra, il concetto che sta alla base di Asterisk è non soltanto quello di trarre vantaggio dall'utilizzo delle chiamate VoIP, ma soprattutto di trattare alla pari (per quanto tecnicamente possibile) qualsiasi tipo di chiamata e di servizio vocale che sul software stesso si appoggi. È possibile, in questo modo, avere una sola interfaccia aziendale di configurazione di tutto il traffico vocale ed impostare in modo relativamente semplice (attraverso una interfaccia shell o una qualche GUI, magari web-based) le regole di funzionamento del tutto. Con Asterisk è realistico implementare quindi un intero centralino via software, magari attraverso un server Linux (a questo scopo esistono addirittura delle specifiche ed intere distribuzioni preconfigurate, la più nota delle quali è AsteriskNOW), ed affidare ad eventuale hardware aggiuntivo (creato e venduto da Digium, l'azienda che ha originariamente sviluppato Asterisk, ma anche da molte altre) l'interfacciamento con i telefoni tradizionali.
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